Comunicato Stampa Convegno “Prevenzione è vita

Convegno “Prevenzione è vita” nell’Aula Consiliare a Terracina. Delegata Barboni: “Prevenzione arma più efficace per evitare la diffusione di patologie pericolose”

 

La Città di Terracina dedica un incontro formativo relativo alla campagna per la prevenzione del tuomre al seno Nastro Rosa Lilt 2019. L’evento, dal titolo “Prevenzione è vita”, si articolerà in due momenti nella giornata di domenica 27 ottobre: il convegno alle ore 10 nell’Aula Consiliare con gli interventi del vicesindaco fecente funzioni e assessore ai Servizi sociali Roberta Tintari, della delegata alal Sanità Maurizia Barboni, del Professore della ‘Sapienza Polo Pontino’ Alessandro De Cesare, del Commissaro Straordinario della LILT Latina Nicoletta D’Erme e del Responsabile Scientifico della LILT Latina Alessandro Rossi. Mezz’ora prima, alle 9,30, in piazza Municipio verrà effettuata la consegna del materiale per coloro che vorranno partecipare allo Streetworkout ‘Terracina per la prevenzione’, evento organizzato dalla AVPTstreetworkout, che partirà alle ore 10,30 e percorrerà tutto il Centro Storico Alto, accompagnato dalle pillole culturale dell’archeologa Sara Pandozzi, curatrice del profilo divulgativo ‘A Spasso con Sara’. “Anche quest’anno – afferma Maurizia Barboni – la nostra città aderisce alla campagna Nastro Rosa LILT con un evento che accende i fari sull’importanza della prevenzione. Da medico, da amministratore e da donna mi adopero con grande convinzione per promuovere la cultura della prevenzione, l’arma più efficace che abbiamo a disposizione per evitare la diffusione di patologie pericolose che minano, oltre alla salute fisica dei pazienti, anche l’equilibrio familiare e la vita sociale in ogni suo aspetto. Qualcuno si dirà perfino annoiato da questi appelli e da queste campagne, ma se si vuole salvare la vita a noi stessi e ai nostri cari è fondamentale prevenire. Sono molto contenta – conclude la delegata cittadina alla Sanità – della partecipazione dell’AVPTstreetworkout di Antonio Vallone e di Sara Pandozzi, giovani che dimostrano sensibilità e amore per la propria comunità, condividendo e promuovendo da tempo iniziative di straordinaria utilità sociale. Grazie anche a quelle attività del settore che hanno voluto sostenere l’evento”.

 

 

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COMUNICATO STAMPA Dimissioni del Presidente della Fondazione Città di Terracina Agostino Attanasio

COMUNICATO STAMPA

Dimissioni del Presidente della Fondazione Città di Terracina Agostino Attanasio. Il vicesindaco Tintari: “Amareggiati per dimissioni. Finalità di una Fondazione è raccogliere risorse, non impiegare solo fondi comunali”.

Dimissioni del Presidente della Fondazione Città di Terracina Agostino Attanasio. Il vicesindaco Tintari: “Amareggiati per dimissioni. Finalità di una Fondazione è raccogliere risorse, non impiegare solo fondi comunali”.

“La nota con cui Agostino Attanasio rassegna le dimissioni dalla sua carica di Presidente della Fondazione Città di Terracina – commenta il vicesindaco facente funzioni Roberta Tintari – provoca amarezza. La creazione di questo organismo è stata fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che ha messo in campo energie e risorse. L’avvio delle attività di un organismo del genere non è mai semplice, sia perchè c’è bisogno di risorse sia perchè ci si trova di fronte alla necessità di armonizzare personalità e sensibilità diverse, ma la Fondazione è un ente vivo che ha già percorso un pezzo di strada molto importante perchè la realizzazione di un bellissimo docufilm sulla città, le mostre fotografiche, la riapertura al pubblico del Castello Frangipane e le tante serate culturali organizzate la scorsa estate, la nascita della rivista, costituiscono un patrimonio di produzione culturale di cui andare fieri”.

Il primo cittadino terracinese tiene a sottolineare alcuni aspetti: “Il Comune di Terracina, oltre allo stanziamento annuale di 10 mila euro, ha sostenuto anche economicamente le singole iniziative con ulteriori contributi. Il volontariato ha costituito una componente fondamentale per il successo delle attività, ma giova ricordare che la finalità principale di una Fondazione, che altrimenti non avrebbe ragione d’essere, non è semplicemente quella di spendere risorse pubbliche, ma di raccogliere fondi privati e di altri enti pubblici. Se si dovesse esclusivamente operare con le risorse comunali, non avrebbe senso allestire un organismo siffatto”.

“Nessuno – prosegue Tintari – ha mai pensato che creare una Fondazione partecipata fosse un semplice vezzo: eravamo tutti consapevoli che ci sarebbero state delle difficoltà, ma i risultati sono lì a testimoniare la bontà della scelta compiuta e l’importanza dello sforzo prodotto dai suoi membri, impegno che merita di essere valorizzato”.

“Gli Uffici Comunali – evidenzia il vicesindaco – , già notevolmente sotto organico, si confrontano quotidianamente con migliaia di problemi amministrativi che non semplificano la realizzazione dei progetti che si hanno in animo. In tema di edifici a carattere storico-architettonico, subentrano competenze multiple che rendono poco agevole anche quello che è in apparenza semplice a causa della mole di lavoro da evadere. Ma questo non ci ha mai fermato e, al netto di inconvenienti che purtroppo possono accadere, la volontà dell’Amministrazione di rendere più solido uno strumento così prezioso e così voluto dall’Amministrazione stessa, è sempre stata cristallina”. Tintari prosegue facendo notare che “sinceramente appaiono incomprensibili alcuni dei passaggi che il Presidente Attanasio ha evidenziato nella lettera di dimissioni: il primo è il riferimento alla eventuale spesa per la possibile stipula della convenzione con il Teatro Traiano. Si tratta di una precisa scelta con cui si vuole garantire l’opportunità di fruire di un’offerta culturale capace di soddisfare la più ampia gamma di gusti, anche diversi rispetto alla vocazione della Fondazione e a quella degli edifici storici ad essa affidati. Troviamo poi infondato l’accenno alla presunta contiguità delle nomine con la collocazione politica: se avessimo adottato un criterio del genere, avremmo probabilmente scelto tutte personalità affini al nostro sentire, a cominciare da chi la presiede. Se si scorre la lista dei nomi presenti negli organi della Fondazione, è facile intuire come si tratti di personalità dalla provenienza variegata, addirittura con una prevalenza di esponenti dalle sensibilità più distanti dalle nostre, proprio perchè riteniamo che il valore della cultura sia universale e al di sopra degli interessi di parte. Gli unici politici presenti sono ex sindaci, presidenti di Regione e parlamentari della nostra città, quindi persone dall’indubbia esperienza e statura culturale la cui indicazione vuole testimoniare la volontà di dotare Terracina di uno strumento inclusivo e approfittare del contributo di chi è stato ed è ancora classe dirigente. Tutto questo in perfetto accordo con il partner privato della Fondazione. Sul resto il Presidente Attanasio ha avuto giustamente completa fiducia da parte nostra e ampia libertà di scelta sulle personalità da coinvolgere”.

“Invitiamo il Presidente Attanasio – conclude Tintari –, al quale va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto alla guida della Fondazione Città di Terracina nella delicata fase di avvio delle attività istituzionali, a riconsiderare la sua scelta e confrontarsi con Amministrazione Comunale e socio privato in un confronto franco e leale. In caso contrario siamo certi che il clima di collaborazione che si è instaurato in questi due anni tra la componente pubblica e quella privata saprà trovare senza eccessive difficoltà la migliore soluzione affinchè la Fondazione Città di Terracina abbia in tempi brevissimi una nuova guida e prosegua un percorso già positivo e ancora più ricco di soddisfazioni”.

 

 

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COMUNICATO STAMPA 12 e 13 ottobre Giornate d’Autunno FAI a Terracina

12 e 13 ottobre Giornate d’Autunno FAI a Terracina. La conferenza stampa di presentazione.

Si è svolta oggi, presso la Sala Giunta del Palazzo Comunale di Terracina, la conferenza stampa di presentazione delle Giornate FAI d’Autunno 2019. Presenti all’incontro l’onorevole Nicola Procaccini, l’assessore alla Cultura Barbara Cerilli, la Soprintendente dott.ssa Paola Refice, il delegato della Soprintendenza dott.Francesco Di Mario. Per il FAI hanno partecipato Rita Carollo e Gilda Iadicicco della delegazione Gaeta-Latina.

Sabato 12 e domenica 13 ottobre prossimi, sarà possibile visitare, a contributo volontario, l’area del Foro Emiliano, il Capitolium, la Cattedrale di San Cesareo, la Chiesa di San Domenico, le Favisse del Tempio Maggiore e mosaici pavimentali, il Museo Civico “Pio Capponi”, il Palazzo della Bonificazione Pontina, il Teatro Romano dell’antica colonia di Tarracina e il Castello Frangipane. A far da guide, i giovani delle scuole superiori terracinesi che illustreranno ai visitatori la storia, le caratteristiche e le particolarità di tali luoghi.

“Voglio ringraziare il FAI, la Soprintendenza e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione di questa iniziativa – ha dichiarato l’on. Procaccini – L’accezione di ‘ambiente’ su cui verte l’attività del FAI collima perfettamente alla mia visione di questa importante tematica. Non solo natura, boschi, mare, ma anche l’ambiente culturale, architettonico, storico. La nostra è una realtà assai complessa, che va tutelata e difesa ma, prima di tutto dev’essere conosciuta: solo attraverso la conoscenza del proprio ambiente lo si può amare, difendere e tutelare. Per questo sostengo totalmente la straordinaria iniziativa del FAI e aggiungo, con il prezioso sostegno della Soprintendenza, la quale aiuta le comunità nel riscoprire e valorizzare i propri tesori, e lo fa con grandissima competenza ma soprattutto con enorme passione. Ciò che mi colpisce sempre, è il vedere come tanti bambini, ragazzi, studenti, si stiano sempre più avvicinando con grande curiosità ai nostri reperti archeologici. Questa è un’immagine dalla grandissima potenza comunicativa: il presente e il futuro che incontrano e si ‘sposano’ con il nostro passato. Sta a noi impegnarci a fondo perché questa catena si mantenga unita e salda e che i nostri ragazzi conoscano e si innamorino di questo immenso patrimonio”.

“Un progetto che mi ha subito colpita, fin da quando mi è stato proposto – il commento dell’assessore alla Cultura Cerilli – L’iniziativa ha la capacità sia di rivolgersi alle scuole di Terracina, i cui studenti hanno avuto la fortuna di conoscere da vicino l’importanza e la bellezza del nostro patrimonio storico, così come l’avranno tutti i cittadini durante queste giornate, sia di generare una vetrina di visibilità enorme per la nostra città: una vera e propria ‘lente d’ingrandimento’, che auspichiamo consenta a chi visita Terracina per la prima volta di apprezzare la nostra storia e il nostro territorio e promuoverlo a livello nazionale, sviluppando ulteriormente l’aspetto del turismo culturale. Ringrazio anch’io il FAI, la Soprintendenza, le scuole di Terracina, che si sono messe a disposizione per realizzare questa magnifica iniziativa, la Fondazione ‘Città di Terracina’ che ha messo a disposizione il Castello Frangipane e la direttrice del Museo Civico ‘Pio Capponi’, Ilaria Bruni, per aver contribuito alla riapertura dopo alcuni anni di questa preziosa struttura”.

“Spesso il nostro lavoro viene concepito solo come un qualcosa di tecnico, di sommesso, quasi ‘invisibile’: il fatto che anche questo, ora, possa essere visto ci rende molto orgogliosi – le parole della Soprintendente Paola Refice – grazie all’attività e alle iniziative del FAI si incontrano due mondi: quello volontaristico e idealistico dell’associazione e quello più rigoroso, professionale e scientifico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ciò è importante anche da un punto di vista economico: l’attività del FAI consente la riscoperta di luoghi, monumenti e tradizioni, dimenticati oppure non più accessibili, favorendone la conoscenza e sviluppando anche il turismo nelle località in cui questi patrimoni sono presenti. Personalmente, mi ha molto colpito l’itinerario proposto per Terracina, il cui centro storico e la parte alta sono impervie, fatte di vicoli, scalettine, cunicoli scavati: è ciò che rende le Giornate FAI ancora più interessanti e coinvolgenti, in quanto i visitatori avranno davvero l’impressione di stare attraversando percorsi unici e quasi di rivivere quei tempi”.

I siti saranno visitabili dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30 con alcune eccezioni. Per maggiori dettagli consultare il sito internet https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?search=Terracina

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COMUNICATO STAMPA Esercitazione anti-tsunami a Terracina

Esercitazione anti-tsunami a Terracina. Vicesindaco Tintari: “Prepararsi al peggio per evitare il peggio”.

 

Si è tenuta stamattina una importante esercitazione anti-tsunami presso la sala operativa della Protezione Civile di Terracina, evento che ha coinvolto 11 comuni rivieraschi della Provincia di Latina, coordinato dalla Prefettura e dalla Sala Operativa Regionale. Si è trattato di una esercitazione per funzioni di comando riguardante l’efficienza dei flussi di comunicazione (in gergo ‘table top’) tra i Centri Operativi Comunali e Prefettura, gestiti dal vicesindaco reggente Roberta Tintari e dal Comandante della Polizia Locale Ten. Col. Michele Orlando, alla presenza di un funzionario dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile. Alle 9,37 un messaggio di Allerta Arancione della Prefettura avvisava di un forte sisma al largo delle Isole Eolie e innescava l’attivazione del C.O.C. che riuniva sotto il coordinamento del sindaco tutte le funzioni e le operazioni da porre in essere. Alle 10,07 un nuovo messaggio simulava l’approssimarsi di un’onda di maremoto alta 7 metri registrata presso la stazione di rilevamento di Ponza. In coordinamento con la Prefettura e la Sala Operativa Regionale partiva l’allerta per la popolazione e la simulazione delle operazioni di evacuazione di 5000 persone (tra cui soggetti deboli come minori e disabili), insistenti all’interno della Zona Rossa e la loro messa in sicurezza in aree di raccolta. Venivano quindi avviate le richieste di fornitura alla Regione di tende e strutture di ricovero e assistenza per gli evacuati, seguite da una prima verifica dei danni. Alle 13,40 terminava l’esercitazione con la dichiarazione di perfetta riuscita. “È stata una mattinata molto coinvolgente – afferma il vicesindaco reggente Tintari – che ha inevitabilmente richiamato alla mente i fatti del 29 ottobre scorso. Proprio alla luce di quell’esperienza trovo importantissimo prepararsi a situazioni di grande rischio e fare il massimo per garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Ho potuto apprezzare la preparazione delle strutture preposte e ho sentito una forte responsabilità su di me che mi ha comunque spronato a dare il meglio ed essere particolarmente concentrata. Tutti i soggetti coinvolti, pur essendo un’esercitazione, hanno assunto un atteggiamento di grande professionalità e responsabilità perchè è chiaro ad ognuno di noi che per evitare il peggio bisogna prepararsi al peggio. Ringrazio il Comandante Orlando e tutto il personale della Protezione Civile e della Polizia Locale impegnato, così come la Prefettura di Latina e l’Agenzia Regionale di Protezione Civile per questa occasione, a cui ne seguiranno altre, di collaudare le misure di sicurezza fondamentali per tutti noi”. Il Ten. Col. Orlando ha voluto sottolineare come “il sistema ha funzionato bene. Il prossimo 5 novembre si terrà un incontro in Prefettura per valutare nei dettagli l’esercitazione e analizzare le criticità. Le esperienze recenti ci hanno insegnato che c’è un grande lavoro da fare e che non si può mai abbassare la guardia. Dobbiamo essere pronti a qualunque evenienza sperando che non ci sia mai bisogno dell’applicazione di queste misure”.

 

 

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COMUNICATO STAMPA Via Francigena

COMUNICATO STAMPA Via Francigena

Via Francigena. Tintari e Cerilli: “Stupore per allarme WWF. Il Comune ha da tempo attivato tutte le azioni necessarie. Sostegno da Regione e Gruppo dei Dodici”

“Leggiamo con stupore – afferma il vicesondaco facente funzioni Roberta Tintari – la nota con cui il WWF esprime preoccupazione circa un presunto rischio di eliminazione ufficiale dal cammino europeo del tratto terracinese della Via Francigena del Sud. Il Comune di Terracina ha da tempo inviato il progetto di messa in sicurezza del percorso francigeno nel territorio di Terracina.

Ci siamo inoltre subito attivati rispetto agli ultimi rilievi della Regione ed abbiamo in corso incontri per la certificazione. Proprio ieri (martedì 8 ottobre, ndr) ci siamo incontrati con un rappresentante del Gruppo dei Dodici e con il dott. Roberto Battista, funzionario dell’Agenzia Regionale del Turismo, il quale ci ha confermato che per la Regione è fondamentale la tappa di Terracinae che stanno approntando tutto affinché si realizzi la messa in sicurezza. Già questa mattina abbiamo avuto una nota di riscontro dell’Agenzia Regionale che ringraziamo per la solerzia”. L’assessore alla Cultura Barbara Cerilli precisa che “sia il Presidente del Gruppo dei Dodici Giancarlo Forte, sia il Segretario Amministrativo Gerardo Venezia, con i quali sono in frequente contatto, mi hanno espresso meraviglia riguardo l’allarme lanciato del WWF ribadendo che il loro pensiero è difforme dalla nota dell’associazione ambientalista. Mi hanno confermato che reputano positiva l’azione del Comune il quale si è subito attivato rispetto ai rilievi della Regione Lazio e che il Gruppo dei Dodici è, come sempre, animato da un convinto spirito di collaborazione con l’Amministrazione comunale, giudicando importantissimo il passaggio dei pellegrini a Terracina. Desidero tranquillizzare tutti che abbiamo assunto da tempo tutte le iniziative necessarie a inserire l’intero percorso presente nel territorio di Terracina nel cammino europeo della Via Francigena, confortata anche dal sostegno ricevuto da Regione e Gruppo dei Dodici che confermano l’importanza di Terracina e la volontà di includerla nel prestigioso circuito”.

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COMUNICATO STAMPA Prevenzione incendi

Prevenzione incendi: ottimi risultati a Terracina. Assessore Zappone: “Grazie di cuore a tutti i volontari. Abbiamo preservato il patrimonio boschivo grazie alla sinergia tra istituzioni e società civile. Modello vincente”.

 

In vigore dal 15 giugno al 30 settembre scorsi, il Servizio di avvistamento e prevenzione incendi della Città di Terracina si è rivelato di grande efficacia. Nessun incendio pericoloso si è verificato nel territorio comunale, un risultato straordinario se si pensa a quanto accaduto due anni fa. I numeri: circa 100 volontari impiegati in turni h24 per 108 giorni consecutivi (pari a 2592 ore di servizio), 21 interventi distribuiti tra la zone Le Mole, Frasso e Barchi, sette associazioni più la Protezione Civile Comunale e una telecamera infrarossi a lungo raggio. Dati che testimoniano uno sforzo enorme che ha consentito di proteggere con grande efficacia un territorio vasto e complesso. I protagonisti del servizio sono stati gli enti firmatari del Protocollo d’Intesa per le attività antincendio boschivo prevenzione e avvistamento stipulato tra il Comune di Terracina, l’Ente Parco Ausoni e le associazioni Fare Verde, WWF Litorale Pontino, Legambiente, Racing Bike, Le colline di Santo Stefano, Outdoor Monte Leano, i cacciatori dell’Ambito Territoriale Caccia LT 2 e il Gruppo di Protezione Civile Comunale.

 

L’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone esprime tutta la sua soddisfazione: “La prima parola che mi viene in mente è grazie. A nome della comunità di Terracina esprimo la mia profonda gratitudine a tutti i volontari che si sono prodigati in un’opera di prevenzione preziosissima e di portata veramente notevole. I numeri sono lì a testimoniare il lavoro svolto che ci ha consentito di preservare il nostro patrimonio boschivo da una forma di criminalità odiosa e gravemente dannosa. Grazie di cuore alle associazioni ambientaliste, sportive, di cacciatori e alla Protezione Civile Comunale guidata dal Comandante della Polizia Locale Michele Orlando e coordinata da Silviano Valenti. Ognuno dei volontari di queste organizzazioni ha donato alla comunità un servizio straordinario. Come Amministrazione Comunale abbiamo messo a frutto, già dalla scorso anno, la dura esperienza del fuoco che mani criminali hanno appiccato per anni sulle nostre colline e montagne. Il primo e fondamentale passo compiuto è stato il Protocollo d’Intesa con le associazioni, affiancato quest’anno dall’ausilio di una telecamera infrarossi a lungo raggio. La combinazione tra l’essenziale fattore umano e tecnologia è risultata decisiva. Dobbiamo essere fieri di questi risultati e puntare a fare ancora meglio. La prevenzione e la collaborazione tra istituzioni e società civile si sono rivelate ancora una volta modelli vincenti”.

Il Ten. Col. Michele Orlando elogia “l’eccellente lavoro svolto dai volontari ai quali va il mio ringraziamento. La Protezione Civile sta crescendo in personale, preparazione e mezzi. Siamo riusciti a partecipare a corsi di formazione di livello e ne frequenteremo altri in maniera da poter fronteggiare situazioni emergenziali sempre più complesse e impegnative. Lavoriamo in sinergia con la Protezione Civile Regionale, con i Vigili del Fuoco e con le altre forze dello Stato, garantendo un impegno che cresce in quantità e qualità”.

Il coordinatore della Protezione Civile Comunale Silviano Valenti afferma che “l’obiettivo è quello di migliorare sempre di più le nostre competenze per assicurare alla popolazione un livello di assistenza adeguato alle esigenze. Quest’anno abbiamo registrato un boom di richieste di ingresso nella Protezione Civile: ci siamo dotati persino di una squadra di rocciatori che innalza sensibilmente la qualità del nostro gruppo e ne amplia le possibilità d’impiego. Stiamo crescendo in fretta anche grazie all’input dell’Amministrazione che crede molto in questo strumento prezioso. Siamo soddisfatti, ma vogliamo e dobbiamo far crescere ancora molto una realtà veramente bella sia dal punto di vista umano che professionale”.

 

 

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