Terremoto: leggera scossa a Terracina, Terremoto in provincia di Latina

Terremoto: leggera scossa a Terracina, Terremoto in provincia di Latina

La seconda scossa si è sentita stanotte ..la prima è avvenuta ieri, giovedi 7 novembre.

Terremoto: leggera scossa a Terracina
„Il sisma all’1.38 di questa notte con magnitudo 1.7 e ad una profondità di 7 chilometri“

Una leggera scossa di terremoto si è registrata nella notte nella zona di Terracina. Il sisma di magnitudo 1.7 si è verificato all’1.38 – ora italiana – nei pressi del Monte dell’Acquasanta, vicino a Monte San Biagio.

E’ stato registrato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ad una profondità di 7 chilometri. 

il “terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 7 km N Terracina (LT)”, con coordinate geografiche (lat, lon) 41.35, 13.27 ad una profondità di 7 km. E’ stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Comuni entro i 20 km dall’epicentro

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Scala Richter

Magnitudo Descrizione Effetti del terremoto
< 2.0 Micro Micro terremoti, non avvertiti.
2.0–2.9 Molto leggero Generalmente non avvertito, ma registrato dai sismografi
3.0–3.9 Spesso avvertito, ma generalmente non causa danni
4.0–4.9 Leggero Oscillazioni evidenti per gli oggetti interni; i danni strutturali agli edifici sono rari.
5.0–5.9 Moderato Può causare gravi danni strutturali agli edifici costruiti male in zone circoscritte. Danni minori agli edifici costruiti con moderni criteri antisismici.
6.0–6.9 Forte Può avere un raggio di azione di 160 km dove può essere distruttivo se la zona è densamente popolata.
7.0–7.9 Molto forte Può causare gravi danni su zone estese.
8.0–8.9 Fortissimo Può causare fortissimi danni in un raggio di azione di parecchie centinaia di chilometri
9.0–9.9 Può causare devastazioni in un raggio di azione di parecchie migliaia di chilometri
10.0+ Enorme Devastazione totale; il raggio di azione può essere molto esteso.

 

COMUNICATO STAMPA Dimissioni del Presidente della Fondazione Città di Terracina Agostino Attanasio

COMUNICATO STAMPA

Dimissioni del Presidente della Fondazione Città di Terracina Agostino Attanasio. Il vicesindaco Tintari: “Amareggiati per dimissioni. Finalità di una Fondazione è raccogliere risorse, non impiegare solo fondi comunali”.

Dimissioni del Presidente della Fondazione Città di Terracina Agostino Attanasio. Il vicesindaco Tintari: “Amareggiati per dimissioni. Finalità di una Fondazione è raccogliere risorse, non impiegare solo fondi comunali”.

“La nota con cui Agostino Attanasio rassegna le dimissioni dalla sua carica di Presidente della Fondazione Città di Terracina – commenta il vicesindaco facente funzioni Roberta Tintari – provoca amarezza. La creazione di questo organismo è stata fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che ha messo in campo energie e risorse. L’avvio delle attività di un organismo del genere non è mai semplice, sia perchè c’è bisogno di risorse sia perchè ci si trova di fronte alla necessità di armonizzare personalità e sensibilità diverse, ma la Fondazione è un ente vivo che ha già percorso un pezzo di strada molto importante perchè la realizzazione di un bellissimo docufilm sulla città, le mostre fotografiche, la riapertura al pubblico del Castello Frangipane e le tante serate culturali organizzate la scorsa estate, la nascita della rivista, costituiscono un patrimonio di produzione culturale di cui andare fieri”.

Il primo cittadino terracinese tiene a sottolineare alcuni aspetti: “Il Comune di Terracina, oltre allo stanziamento annuale di 10 mila euro, ha sostenuto anche economicamente le singole iniziative con ulteriori contributi. Il volontariato ha costituito una componente fondamentale per il successo delle attività, ma giova ricordare che la finalità principale di una Fondazione, che altrimenti non avrebbe ragione d’essere, non è semplicemente quella di spendere risorse pubbliche, ma di raccogliere fondi privati e di altri enti pubblici. Se si dovesse esclusivamente operare con le risorse comunali, non avrebbe senso allestire un organismo siffatto”.

“Nessuno – prosegue Tintari – ha mai pensato che creare una Fondazione partecipata fosse un semplice vezzo: eravamo tutti consapevoli che ci sarebbero state delle difficoltà, ma i risultati sono lì a testimoniare la bontà della scelta compiuta e l’importanza dello sforzo prodotto dai suoi membri, impegno che merita di essere valorizzato”.

“Gli Uffici Comunali – evidenzia il vicesindaco – , già notevolmente sotto organico, si confrontano quotidianamente con migliaia di problemi amministrativi che non semplificano la realizzazione dei progetti che si hanno in animo. In tema di edifici a carattere storico-architettonico, subentrano competenze multiple che rendono poco agevole anche quello che è in apparenza semplice a causa della mole di lavoro da evadere. Ma questo non ci ha mai fermato e, al netto di inconvenienti che purtroppo possono accadere, la volontà dell’Amministrazione di rendere più solido uno strumento così prezioso e così voluto dall’Amministrazione stessa, è sempre stata cristallina”. Tintari prosegue facendo notare che “sinceramente appaiono incomprensibili alcuni dei passaggi che il Presidente Attanasio ha evidenziato nella lettera di dimissioni: il primo è il riferimento alla eventuale spesa per la possibile stipula della convenzione con il Teatro Traiano. Si tratta di una precisa scelta con cui si vuole garantire l’opportunità di fruire di un’offerta culturale capace di soddisfare la più ampia gamma di gusti, anche diversi rispetto alla vocazione della Fondazione e a quella degli edifici storici ad essa affidati. Troviamo poi infondato l’accenno alla presunta contiguità delle nomine con la collocazione politica: se avessimo adottato un criterio del genere, avremmo probabilmente scelto tutte personalità affini al nostro sentire, a cominciare da chi la presiede. Se si scorre la lista dei nomi presenti negli organi della Fondazione, è facile intuire come si tratti di personalità dalla provenienza variegata, addirittura con una prevalenza di esponenti dalle sensibilità più distanti dalle nostre, proprio perchè riteniamo che il valore della cultura sia universale e al di sopra degli interessi di parte. Gli unici politici presenti sono ex sindaci, presidenti di Regione e parlamentari della nostra città, quindi persone dall’indubbia esperienza e statura culturale la cui indicazione vuole testimoniare la volontà di dotare Terracina di uno strumento inclusivo e approfittare del contributo di chi è stato ed è ancora classe dirigente. Tutto questo in perfetto accordo con il partner privato della Fondazione. Sul resto il Presidente Attanasio ha avuto giustamente completa fiducia da parte nostra e ampia libertà di scelta sulle personalità da coinvolgere”.

“Invitiamo il Presidente Attanasio – conclude Tintari –, al quale va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto alla guida della Fondazione Città di Terracina nella delicata fase di avvio delle attività istituzionali, a riconsiderare la sua scelta e confrontarsi con Amministrazione Comunale e socio privato in un confronto franco e leale. In caso contrario siamo certi che il clima di collaborazione che si è instaurato in questi due anni tra la componente pubblica e quella privata saprà trovare senza eccessive difficoltà la migliore soluzione affinchè la Fondazione Città di Terracina abbia in tempi brevissimi una nuova guida e prosegua un percorso già positivo e ancora più ricco di soddisfazioni”.

 

 

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COMUNICATO STAMPA 12 e 13 ottobre Giornate d’Autunno FAI a Terracina

12 e 13 ottobre Giornate d’Autunno FAI a Terracina. La conferenza stampa di presentazione.

Si è svolta oggi, presso la Sala Giunta del Palazzo Comunale di Terracina, la conferenza stampa di presentazione delle Giornate FAI d’Autunno 2019. Presenti all’incontro l’onorevole Nicola Procaccini, l’assessore alla Cultura Barbara Cerilli, la Soprintendente dott.ssa Paola Refice, il delegato della Soprintendenza dott.Francesco Di Mario. Per il FAI hanno partecipato Rita Carollo e Gilda Iadicicco della delegazione Gaeta-Latina.

Sabato 12 e domenica 13 ottobre prossimi, sarà possibile visitare, a contributo volontario, l’area del Foro Emiliano, il Capitolium, la Cattedrale di San Cesareo, la Chiesa di San Domenico, le Favisse del Tempio Maggiore e mosaici pavimentali, il Museo Civico “Pio Capponi”, il Palazzo della Bonificazione Pontina, il Teatro Romano dell’antica colonia di Tarracina e il Castello Frangipane. A far da guide, i giovani delle scuole superiori terracinesi che illustreranno ai visitatori la storia, le caratteristiche e le particolarità di tali luoghi.

“Voglio ringraziare il FAI, la Soprintendenza e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione di questa iniziativa – ha dichiarato l’on. Procaccini – L’accezione di ‘ambiente’ su cui verte l’attività del FAI collima perfettamente alla mia visione di questa importante tematica. Non solo natura, boschi, mare, ma anche l’ambiente culturale, architettonico, storico. La nostra è una realtà assai complessa, che va tutelata e difesa ma, prima di tutto dev’essere conosciuta: solo attraverso la conoscenza del proprio ambiente lo si può amare, difendere e tutelare. Per questo sostengo totalmente la straordinaria iniziativa del FAI e aggiungo, con il prezioso sostegno della Soprintendenza, la quale aiuta le comunità nel riscoprire e valorizzare i propri tesori, e lo fa con grandissima competenza ma soprattutto con enorme passione. Ciò che mi colpisce sempre, è il vedere come tanti bambini, ragazzi, studenti, si stiano sempre più avvicinando con grande curiosità ai nostri reperti archeologici. Questa è un’immagine dalla grandissima potenza comunicativa: il presente e il futuro che incontrano e si ‘sposano’ con il nostro passato. Sta a noi impegnarci a fondo perché questa catena si mantenga unita e salda e che i nostri ragazzi conoscano e si innamorino di questo immenso patrimonio”.

“Un progetto che mi ha subito colpita, fin da quando mi è stato proposto – il commento dell’assessore alla Cultura Cerilli – L’iniziativa ha la capacità sia di rivolgersi alle scuole di Terracina, i cui studenti hanno avuto la fortuna di conoscere da vicino l’importanza e la bellezza del nostro patrimonio storico, così come l’avranno tutti i cittadini durante queste giornate, sia di generare una vetrina di visibilità enorme per la nostra città: una vera e propria ‘lente d’ingrandimento’, che auspichiamo consenta a chi visita Terracina per la prima volta di apprezzare la nostra storia e il nostro territorio e promuoverlo a livello nazionale, sviluppando ulteriormente l’aspetto del turismo culturale. Ringrazio anch’io il FAI, la Soprintendenza, le scuole di Terracina, che si sono messe a disposizione per realizzare questa magnifica iniziativa, la Fondazione ‘Città di Terracina’ che ha messo a disposizione il Castello Frangipane e la direttrice del Museo Civico ‘Pio Capponi’, Ilaria Bruni, per aver contribuito alla riapertura dopo alcuni anni di questa preziosa struttura”.

“Spesso il nostro lavoro viene concepito solo come un qualcosa di tecnico, di sommesso, quasi ‘invisibile’: il fatto che anche questo, ora, possa essere visto ci rende molto orgogliosi – le parole della Soprintendente Paola Refice – grazie all’attività e alle iniziative del FAI si incontrano due mondi: quello volontaristico e idealistico dell’associazione e quello più rigoroso, professionale e scientifico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ciò è importante anche da un punto di vista economico: l’attività del FAI consente la riscoperta di luoghi, monumenti e tradizioni, dimenticati oppure non più accessibili, favorendone la conoscenza e sviluppando anche il turismo nelle località in cui questi patrimoni sono presenti. Personalmente, mi ha molto colpito l’itinerario proposto per Terracina, il cui centro storico e la parte alta sono impervie, fatte di vicoli, scalettine, cunicoli scavati: è ciò che rende le Giornate FAI ancora più interessanti e coinvolgenti, in quanto i visitatori avranno davvero l’impressione di stare attraversando percorsi unici e quasi di rivivere quei tempi”.

I siti saranno visitabili dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30 con alcune eccezioni. Per maggiori dettagli consultare il sito internet https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?search=Terracina

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COMUNICATO STAMPA Esercitazione anti-tsunami a Terracina

Esercitazione anti-tsunami a Terracina. Vicesindaco Tintari: “Prepararsi al peggio per evitare il peggio”.

 

Si è tenuta stamattina una importante esercitazione anti-tsunami presso la sala operativa della Protezione Civile di Terracina, evento che ha coinvolto 11 comuni rivieraschi della Provincia di Latina, coordinato dalla Prefettura e dalla Sala Operativa Regionale. Si è trattato di una esercitazione per funzioni di comando riguardante l’efficienza dei flussi di comunicazione (in gergo ‘table top’) tra i Centri Operativi Comunali e Prefettura, gestiti dal vicesindaco reggente Roberta Tintari e dal Comandante della Polizia Locale Ten. Col. Michele Orlando, alla presenza di un funzionario dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile. Alle 9,37 un messaggio di Allerta Arancione della Prefettura avvisava di un forte sisma al largo delle Isole Eolie e innescava l’attivazione del C.O.C. che riuniva sotto il coordinamento del sindaco tutte le funzioni e le operazioni da porre in essere. Alle 10,07 un nuovo messaggio simulava l’approssimarsi di un’onda di maremoto alta 7 metri registrata presso la stazione di rilevamento di Ponza. In coordinamento con la Prefettura e la Sala Operativa Regionale partiva l’allerta per la popolazione e la simulazione delle operazioni di evacuazione di 5000 persone (tra cui soggetti deboli come minori e disabili), insistenti all’interno della Zona Rossa e la loro messa in sicurezza in aree di raccolta. Venivano quindi avviate le richieste di fornitura alla Regione di tende e strutture di ricovero e assistenza per gli evacuati, seguite da una prima verifica dei danni. Alle 13,40 terminava l’esercitazione con la dichiarazione di perfetta riuscita. “È stata una mattinata molto coinvolgente – afferma il vicesindaco reggente Tintari – che ha inevitabilmente richiamato alla mente i fatti del 29 ottobre scorso. Proprio alla luce di quell’esperienza trovo importantissimo prepararsi a situazioni di grande rischio e fare il massimo per garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Ho potuto apprezzare la preparazione delle strutture preposte e ho sentito una forte responsabilità su di me che mi ha comunque spronato a dare il meglio ed essere particolarmente concentrata. Tutti i soggetti coinvolti, pur essendo un’esercitazione, hanno assunto un atteggiamento di grande professionalità e responsabilità perchè è chiaro ad ognuno di noi che per evitare il peggio bisogna prepararsi al peggio. Ringrazio il Comandante Orlando e tutto il personale della Protezione Civile e della Polizia Locale impegnato, così come la Prefettura di Latina e l’Agenzia Regionale di Protezione Civile per questa occasione, a cui ne seguiranno altre, di collaudare le misure di sicurezza fondamentali per tutti noi”. Il Ten. Col. Orlando ha voluto sottolineare come “il sistema ha funzionato bene. Il prossimo 5 novembre si terrà un incontro in Prefettura per valutare nei dettagli l’esercitazione e analizzare le criticità. Le esperienze recenti ci hanno insegnato che c’è un grande lavoro da fare e che non si può mai abbassare la guardia. Dobbiamo essere pronti a qualunque evenienza sperando che non ci sia mai bisogno dell’applicazione di queste misure”.

 

 

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