Ricorso sull’ex Pro Infantia

Introduzione

Indice

Il fatto Istanza straordinaria al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento del permesso di costruire rilasciato
dal Comune. La strada amministrativa di Italia Nostra con un comitato formato da esponenti del Pd e del centrosinistra locale.

Un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento del permesso di costruire rilasciato alla società Residenze Circe srl, proprietaria dell’area dell’ex Pro Infantia. Questa la carta tentata da Italia Nostra con un comitato cittadino formato da diversi maggiorenti del centrosinistra e del Pd, per fermare il progetto di demolizione, ricostruzione e cambio di destinazione d’uso su viale Circe. Le firme di Agostino Attanasio, Daniela Celani, Armando Cittarelli, Carmine Di Capua, Enzo Grillo, Gabriele Panizzi, Vincenzo Recchia e Rita Visini, sono comparse in calce a un comunicato in cui si solleva il contenzioso amministrativo, affidato all’avvocato Giovanni Malinconico.

Una strada, quella scelta dai proponenti, tesa a marcare una differenza di approccio rispetto ad altre organizzazioni. «Vi sono state proteste, accese polemiche, nascita di comitati ma il cantiere dell’ex Pro Infantia è stato bloccato  dall’intervento della Procura» spiegano. «La Procura si occupa però di reati, di un ambito penale che non attiene alla sfera d’iniziativa dei cittadini, a meno che taluno non abbia precisa e puntuale notizia di un reato o supponga l’esistenza di un reato». E i cittadini «possono farsi sentire mediante i loro rappresentanti nelle istituzioni ».

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